09/06/16

Comunicato stampa Biblioteca Farinone Centa Varallo

                                                                                              

COMUNICATO STAMPA

IN Biblioteca a Varallo, sabato 5 dicembre:

OLTRE IL MIO DESTINO
di Elena Macchiorlatti


Non è stata una semplice presentazione di un libro: sabato 5 dicembre nella Sala Conferenze della Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, Elena Macchiorlatti, ha portato la propria esperienza di vita, di “miracolata” a detta dei medici che attraverso cure mirate le hanno salvato la vita, quando a ventisette anni scoprì di avere un cancro all’utero al IV stadio.
Il romanzo autobiografico: “Oltre il mio destino”, scritto in collaborazione con Barbara Saccagno, che ha trasformato in parole i sentimenti, le emozioni, la rabbia e le speranze di Elena Macchiorlatti, ha come protagonista Nina, una “tigressa”, come si è definita Elena, per il suo carattere deciso ed irruento, forgiato dalla danza, una disciplina artistica che richiede molta disciplina. Nina si è costruita un carapace per proteggersi, ma il suo animo ancora oggi, dopo diciassette anni, fatica a far riemergere quell’esperienza tanto dolorosa: “Il dolore fisico si supera, quello morale invece riaffiora e terrorizza la possibilità che possa ripresentarsi, ma per scrivere il libro ho dovuto rivivere quello che avrei voluto dimenticare, ed è stato qualcosa che mi ha commossa, ma anche destabilizzata. Il tumore mi ha isolata dal mondo: di tutti coloro che si erano professati amici solo tre mi sono rimasti accanto, per fortuna avevo la mia famiglia e mia figlia Giulia, che non volevo neppure pensare che crescesse senza mamma. I dottori per me sono stati dei veri e propri angeli, tranne l’oncologa che non ha mai avuto parole di speranza, mentre la comunicazione e l’empatia sono molto importanti nel difficile cammino della guarigione”.
Per Barbara Saccagno questa collaborazione è stata: “Un viaggio complicato, con il timore di non riuscire a rendere quello che Elena mi raccontava, per questo spesso mi sono servita di metafore. Abbiano vissuto per un anno e mezzo a stretto contatto e si è creato un legame profondo”.
Tra le numerose persone che affollavano la sala si leggevano emozioni contrastanti: qualcuno riviveva il dolore provato direttamente. o attraverso una persona cara, altri stavano combattendo contro la malattia e trovavano nell’esempio di Elena, sempre sorridente, un motivo in più per lottare e non arrendersi.
Elena ha risposto anche ad alcune domande del pubblico, concludendo proprio con un messaggio di speranza: “Dal tumore si guarisce, ma bisogna crederci, lottare, non tutti ci riescono perché occorre anche un po’ di fortuna, ma bisogna sempre essere positivi”.
Da chi aveva già letto il libro, sono emersi giudizi molto positivi: insegna la capacità di resistere, l’umiltà di farsi aiutare e anche la fortuna di avere avuto accanto un padre che ha fatto il padre, cosa molto singolare, perché spesso le figure maschili di fronte alla malattia si defilano.
Dialogando con l’Autrice è emersa anche la sua Fede, che ha contribuito ad aiutarla quando ogni speranza pareva perduta: l’adesione a gruppi di preghiera, la fiducia nella Madonna e in Padre Pio le hanno consentito di superare momenti di assoluto sconforto e hanno dato un senso a ciò che stava accadendo.
 “Domani andrà meglio”: questo è il messaggio, apparentemente semplice, ma in realtà carico di futuro, che scaturisce dall’aver già avuto in dono un giorno in più.
L’invito è dunque quello di leggere questa bella storia, perché è vera, lasciandosi coinvolgere senza pregiudizi.
Il libro sarà presentato nuovamente venerdì 18 dicembre, alle ore 21 al Centro Sociale di Serravalle.

Piera Mazzone
Direttore Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo


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